CAM - Centro di Ateneo per i Musei

Museo di Geologia e Paleontologia




Durania una rudista del Cretaceo superiore (Senoniano) di Lamon (BL)



Due esemplari di Spondyluspodopsideus dell’Eocene superiore di Val del Lonte (VI)



Uno Spondylus attuale dell’Oceano Indiano


 

Approfondimenti: i bivalvi

I bivalvi sono molluschi acquatici provvisti di una conchiglia esterna formata da valva destra e valva sinistra, che serve per proteggere e contenere le parti molli. Le valve si articolano fra loro per mezzo di una cerniera formata da denti e fossette, e si aprono per mezzo di un legamento elastico. La chiusura avviene invece grazie a uno o due muscoli adduttori, che svolgono una funzione antagonista al legamento.

La conchiglia, secreta dal mantello, è composta da aragonite o calcite o da entrambi e ha forma e profilo vario in relazione ai diversi modi di vita.
Le parti molli sono composte dalla massa viscerale, dai muscoli adduttori e dal piede e sono circondate dai lobi del mantello che delimitano una cavità contenente le branchie grandi, utilizzate non solo per la respirazione, ma anche per filtrare e catturare il cibo. Il piede è un organo muscoloso, posizionato anteriormente, che normalmente ha forma triangolare e serve per brevi spostamenti e, nelle forme scavatrici, per scavare il sedimento. La cavità del mantello che può essere collegata all’esterno direttamente o tramite i sifoni, che sono posteriori.

I bivalvi hanno scarsa mobilità: molti, come la vongola e la "capalonga", vivono totalmente o parzialmente infossati nel sedimento, il mitilo e altri si ancorano per mezzo di filamenti organici (bisso) secreti da una ghiandola posta sul piede. Altri ancora cementano una valva a substrati duri come ad esempio l’ostrica, o perforano substrati rocciosi o lignei, come ad esempio il dattero di mare e la teredine; pochi sono liberi.

Questi molluschi, comparsi nel Cambriano, mostrano durante tutta la loro storia un grande sviluppo, un’ampia diffusione e una continua evoluzione. Alcune forme fossili, caratterizzate da rapida evoluzione, hanno assunto notevole valore stratigrafico. Tra queste si possono ricordare le rudiste, bivalvi molto particolari, diffusi negli ambienti di piattaforma soprattutto durante il Cretaceo. Attualmente i bivalvi sono i molluschi marini più numerosi (come numero di individui). Alcuni gruppi rivestono una decisa importanza economica: molte specie sono infatti commestibili e costituiscono fonte primaria dell’economia di molte regioni, mentre altri sono allevati per la produzione delle perle utilizzate in gioielleria.



La tridacna è un suggestivo bivalve dal mantello blu, che popola le barriere coralline

 





 

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