
| Triangope triangulus, un brachiopode del Giurassico superiore dei Sette Comuni (VI) |

Uncites gryphus, un brachiopode del Devoniano della Germania |
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Approfondimenti: i
brachiopodi
I brachiopodi sono organismi marini provvisti di una conchiglia la cui forma più caratteristica è quella che assomiglia alla lucerna romana.
La conchiglia, calcitica o fosfatica, è esterna ed è formata da due valve di dimensioni diverse: la valva peduncolare o ventrale è la più grandee la valva brachiale o dorsale quella più piccola.
Le valve si articolano fra loro per mezzo di muscoli e, nella maggior parte delle forme, di una semplice cerniera costituita da due denti e due fossette.
Normalmente vivono ancorati al substrato tramite un peduncolo che fuoriesce attraverso un’apposita apertura della valva peduncolare. Sono organismi provvisti di lofoforo, un organo ciliato di forma e struttura diversa, che occupa gran parte della conchiglia e che svolge funzioni nutritive e respiratorie. Il lofoforo può essere sostenuto da un apparato scheletrico mineralizzato della valva brachiale, chiamato brachidio.
La distribuzione strafigrafica dei brachiopodi va dall’inizio del Cambriano all’Attuale con un grande sviluppo durante tutto il Paleozoico, era nella quale mostrano grande capacità evolutiva adattandosi a vari ambienti e a diversi modi di vita.
Sono stati descritti più di 4500 generi fossili, molti dei quali di notevole importanza stratigrafica ( in particolare in alcune facies del Paleozoico inferiore), ma oggigiorno i brachiopodi sono rappresentati da un numero esiguo: non più di 100 generi e vivono confinati in ambienti estremi, come ad esempio in acque molto fredde o a grandi profondità.
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