CAM - Centro di Ateneo per i Musei

Museo di Geologia e Paleontologia




Cranio di coccodrillo (Megadontosuchus arduini) dell'Eocene medio di Monte Duello (VR)



Cranio di coccodrillo (Diplocynodon ratelii) dell'Oligocene inferiore di Monteviale (VI)



 

 

Approfondimenti: i coccodrilli fossili del Veneto

I coccodrilli sono un gruppo di rettili piuttosto antico: i coccodrilli moderni risalgono infatti al Cretaceo superiore, ma forme più arcaiche dotate di lunghi arti posteriori e adattate alla vita sulle terre emerse, i protosuchi, erano presenti già nel Triassico superiore-Giurassico inferiore. Nel Giurassico i coccodrilli conquistarono l'ambiente marino; alcuni, quali Steneosaurus , Geosaurus e Driosaurus, erano altamente adattati alla vita acquatica, marina in particolare.
Tra i coccodrilli fossili ci sono stati dei veri e propri giganti, grandi quanto, e forse più, del Tyrannosaurus rex e altrettanto feroci. I resti, sono stati trovati in Nigeria (Sarcosuchus) e in Nord America (Deinosuchus) e ci testimoniano la presenza di questi mostri, lunghi 12 metri e forse più, nei mari del Cretaceo.

L'aspetto delle specie attuali è abbastanza simile a quello dei coccodrilli più antichi. Il cranio è costituito da ossa pneumatiche, cioè cave, che gli conferiscono una certa leggerezza senza pregiudicarne la robustezza. Le narici in posizione dorsale consentono all'animale di respirare anche quando nuota a pelo dell'acqua. I denti sono di forma conica, numerosi e vengono sostituiti svariate volte durante la vita dell'animale. La coda, compressa lateralmente e molto muscolosa, è l'elemento fondamentale della propulsione in acqua; gli arti, palmati e dotati di artigli, vengono utilizzati sia per il nuoto, sia per scivolare sulla pancia, sia per brevi ma rapide corse sulla terra emersa. Il dorso (e talora anche il ventre) è ricoperto da squame cornee di forma più o meno quadrangolare, rinforzate da sottostanti placche ossee.

Sono animali diffusi tipicamente nelle aree umide (laghi, fiumi, paludi.) delle zone tropicali, ma in passato sono vissuti anche in Italia, a conferma del fatto che milioni di anni fa il clima del nostro paese era completamente diverso da quello attuale. Nel Paleogene del Veneto in particolare sono stati rinvenuti fossili di coccodrilli oggi estinti, insieme a resti di palme, noci di cocco e di altri animali tropicali. In qualche caso questi coccodrilli sono di specie completamente diverse da quelle attuali, sia per quanto riguarda l'aspetto esteriore, sia per lo stile di vita.




Distribuzione dei giacimenti veneti di età paleogenica con resti di coccodrilli:

1 - Bolca (VR), Eocene inf.-medio;
2 - Cornedo Vicentino (VI), Eocene;
3 - Monte Faedo (VI), Oligocene inf.;
4 - Monteviale (VI), Oligocene inf.;
5 - Monte Duello - Roncà (VR), Eocene medio;
6 - Lonigo (VI), Eocene sup.

 

 





 

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