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Museo di Geologia e Paleontologia




 

 

Approfondimenti: la iena cavernicola

La iena macchiata (Crocuta crocuta Erxleben , 1777) è la forma più grande di iena e popola tuttora varie regioni dell'Africa.
Le sue dimensioni sono quelle di un grande cane lupo, con la parte posteriore del corpo molto abbassata. Sulla schiena porta una folta criniera di peli ruvidi. Gli arti anteriori sono più lunghi di quelli posteriori e terminano entrambi con quattro dita fornite di unghie non retrattili. La dentatura è robusta e serve per triturare anche le ossa.

Vive in branchi, anche numerosi. Le iene si nutrono soprattutto di carogne e cadaveri oppure di prede vive, che cacciano di notte. Le femmine partoriscono una sola volta all'anno; la gestazione dura circa tre mesi e danno alla luce da tre a cinque cuccioli.

La forma fossile Crocuta crocuta spelaea (Goldfuss , 1823), detta semplicemente "iena cavernicola", i cui resti si rinvengono in grotte, è frequente in Italia. In questi siti si trovano anche numerosi coproliti, le feci fossilizzate perché ricche di fosfato di calcio delle ossa frantumate e digerite dalle iene. La iena cavernicola presenta una maggiore robustezza delle ossa rispetto alla iena macchiata attuale, in rapporto al clima glaciale.








 

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