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Approfondimenti: il leone delle caverne
Il leone delle caverne comparve in Europa all'inizio
del Pleistocene medio con una forma gigante Panhtera leo fossilis),
alta anche 1,5 m al garrese, che fu sostituita in seguito da un"altra, Panthera
leo spelaea (Goldfuss , 1810), di dimensioni più contenute
(altezza massima al garrese 1,3 m), che dopo l'ultima glaciazione si
ridussero ulteriormente, raggiungendo qulle dell'attuale leone africano
(circa 0,9 m al garrese). I resti di grandi felini sono relativamente
comuni nei giacimenti del Pleistocene, sia in grotte costiere che in
alta montagna.
I resti di leone delle caverne ( Pantera leo spelaea) qui
esposti risalgono al Pleistocene superiore e sono stati rinvenuti nella
Grotta della Pocala (Aurisina, Trieste).
L'uomo preistorico conosceva
bene i leoni, tanto da rappresentarli in magnifici graffiti e sculture
zoomorfe. Da queste raffigurazioni si evince che il leone delle caverne
aveva pelliccia di colore uniforme (non maculata) ed era forse senza
criniera, a meno che quelle rappresentate nei graffiti non fossero
leonesse in caccia.
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