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Museo di Geologia e Paleontologia









 

Approfondimenti: le piattaforme carbonatiche

Dinamiche deposizionali

Nelle piattaforme carbonatiche l’origine del sedimento è sempre locale, prevalentemente di origine organica o influenzata dall’attività organica, e dipende dall’esistenza di condizioni ottimali per lo sviluppo degli ecosistemi: buona illuminazione per favorire la fotosintesi, temperatura dell’acqua sempre superiore a 20°C ed elevato livello di energia di onde e correnti, che garantiscono l’apporto di nutrienti e allontanano i rifiuti. Per analogia, si presume che anche le piattaforme carbonatiche del passato siano state limitate dagli stessi fattori ambientali, nonostante si siano verificati  cambiamenti anche radicali nelle associazioni di organismi biocostruttori. Pertanto gli antichi depositi di piattaforma carbonatica vengono utilizzati per individuare le regioni a clima tropicale del passato geologico.

I depositi carbonatici tendono a consolidare molto rapidamente, soprattutto in acque poco profonde e calde che favoriscono la precipitazione del cemento calcareo, quindi sono molto resistenti all’azione erosiva di onde e correnti e, se il livello del mare tende a salire rispetto alla sommità della piattaforma, possono formare strutture rilevate molto potenti: la piattaforma carbonatica delle Bahamas, ad esempio, ha iniziato la sua crescita nel Mesozoico accumulando uno spessore di 5-6 km di calcari peritidali ed attualmente si eleva di 700 m rispetto ai fondali dello Stretto di Florida a ovest e di 4500 m rispetto ai fondali oceanici ad oriente. Il legame tra sedimentazione e subsidenza negli ambienti carbonatici è ben illustrato dall’esempio degli atolli del Pacifico, la cui origine fu spiegata da Darwin: in ambiente oceanico le comunità biocostruttrici trovano ambienti favorevoli alla colonizzazione solo sulle isole vulcaniche, attorno alle quali formano un anello di scogliere organogene. Quando l’attività magmatica termina, e la camera magmatica si raffredda, l’isola inizia a sprofondare, mentre la comunità biocostruttrice cresce verso l’alto per rimanere all’interno della zona fotica. Alla fine, l’intera isola vulcanica viene sommersa ed in superficie rimane solo un atollo circolare di scogliere carbonatiche che circondano una laguna centrale.

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