Approfondimenti: le piattaforme carbonatiche in Italia
L’Italia, che nel corso della sua storia geologica ha ospitato prevalentemente ambienti marini di clima tropicale, è ricca di depositi di piattaforma carbonatica estesi a tutto il Fanerozoico: dal Cambriano sardo (Formazione di Gonnesa) all’Oligocene veneto (Calcareniti di Castelgomberto). Durante il Cretaceo, in particolare, periodo caratterizzato a livello globale da un clima caldo e dall’innalzamento del livello marino, in Italia si sono formati depositi di piattaforma carbonatica lungo tutta la penisola, in Sicilia e Sardegna. Spettacolari esempi di piattaforme carbonatiche, anche se di dimensioni ridotte rispetto ai giganti del Giurassico e Cretaceo, sono rappresentati da molti gruppi delle Dolomiti occidentali: Odle/Geisler, Latemar, Catinaccio/Rosengarten, Marmolada, Gruppo di Sella, Sciliar/Schlern sono piattaforme carbonatiche del Triassico medio-superiore e preservano molte delle loro caratteristiche originali. Il Gruppo di Sella, in particolare, conserva intatti i rapporti geometrici tra laguna (con depositi di fanghi laminati), margine (con spugne e coralli in posizione di vita) e scarpate di raccordo al bacino (con le clinostratificazioni e piccole scogliere satelliti).