CAM - Centro di Ateneo per i Musei

Museo di Geologia e Paleontologia




Il Sass Becé al Passo Pordoi è quanto rimane del piede di una scarpata carbonatica





 

Approfondimenti: le piattaforme carbonatiche

Le scarpate

Le scarpate sono ben ossigenate e illuminate nella parte più vicina alla superficie, ma il continuo accumulo di materiale detritico ostacola il popolamento. In punti localizzati si formano scogliere satelliti, ma l’abbondanza di organismi diminuisce con l’aumentare della profondità perché diminuiscono la luminosità e la temperatura. Comunemente le scarpate carbonatiche non mostrano particolari strutture sedimentarie, a parte la rozza stratificazione con piani di strato inclinati (clinostratificazioni), dove ogni superficie di strato corrisponde ad una superficie di raccordo tra la sommità della piattaforma ed il fondale marino. Sono formate da detrito molto eterogeneo, di dimensioni variabili dal fango ai grandi blocchi, perché già a poche decine di metri di profondità onde e correnti non esercitano più la loro azione continua allontanando i materiali fini e tutto ciò che viene scaricato dalle zone superiori della piattaforma si accumula lungo le scarpate.

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