| Scheletro completo di Rhamphorhynchus, dal Giurassico superiore di Solenhofen (Germania) |
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Approfondimenti: i rettili volanti (pterosauri)
Gli pterosauri sono rettili alati che vissero nella stessa era dei dinosauri, il Mesozoico. I loro arti anteriori erano modificati in ali. Infatti queste erano formate da una robusta membrana, il patagio, sostenuta dal quarto dito della mano che era molto allungato. L’apertura alare variava da 30 cm a circa 15 m.
Elementi distintivi di questo gruppo sono il corpo corto, le ossa dell’anca ridotte e fuse, cinque dita lunghe nel piede, il collo lungo, la testa grande con mascelle appuntite. Esclusivo degli pterosauri è l’osso pteroide, che non trova corrispondente in nessun altro animale estinto o vivente. Tale osso sosteneva una piccola membrana alare posta tra l’omero e il polso. Tradizionalmente gli pterosauri sono suddivisi in pterodattili e ranforinchi. Questi ultimi sono più antichi e possedevano una lunga coda, mentre al contrario, negli pterodattili la coda era corta.
Gli pterosauri erano carnivori e si nutrivano prevalentemente di pesci e molluschi.
I primi rettili volanti comparvero nel Trias superiore: il più antico conosciuto sino ad oggi è Eudimorphodon ranzii, rinvenuto a Cene nel Bergamasco. Il gruppo si diversificò notevolmente nel Giurassico e nel Cretaceo e alla fine di questo periodo scomparvero.
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