| Cranio di Smilodon
fatalis del Pleistocene
di Rancho La Brea (USA); |
| Scheletro di Smilodon fatalis del
Pleistocene di Rancho La Brea (California, USA) |
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Approfondimenti: la "tigre" con i denti
a sciabola
La "tigre" con i denti a sciabola (Smilodon
fatalis Leidy, 1869 ) aveva le dimensioni di un leone attuale;
il suo corpo era agile, la clavicola ridotta o assente come in tutti
i carnivori, gli arti erano muniti di 5 dita con unghie retrattili.
Smilodon possedeva canini superiori particolarmente sviluppati,
detti "denti a sciabola", che potevano superare i 20 centimetri
di lunghezza.
Due sono le ipotesi più attendibili
riguardo a questo tipo di denti:
- la prima è che tali denti funzionassero a guisa di pugnale:
mediante un energico movimento della testa dall'alto al basso,
mentre la mandibola era aperta, la "tigre" feriva così
la preda, che veniva lasciata sanguinare a morte;
- la seconda ipotesi è che i denti a sciabola servissero per
strappare grossi pezzi di carne con l'aiuto dei potenti muscoli
del collo.
Le "tigri" con i denti a sciabola
vissero in America settentrionale durante l'ultima glaciazione
e scomparvero alla fine del Pleistocene come molti altri mammiferi,
quali i mastodonti, i mammut e i megateri.
Lo scheletro della "tigre" esposta è nero, perché
proviene dal lago di asfalto di Rancho La Brea a Los Angeles, in California.
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