CAM - Centro di Ateneo per i Musei

Museo di Geologia e Paleontologia




Foglia di Sterculia prisca, dell'Eocene di Bolca (Verona)



Modello interno di una pigna, Pinus priabonensis, dell'Eocene? di Priabona (Vicenza)


 

Approfondimenti: storia evolutiva dei vegetali

La diffusione delle Angiosperme

Gli ultimi 65 milioni di anni corrispondono all'Era Cenozoica, che comprende il Terziario e il Quaternario. Le regioni floristiche vanno gradatamente assumendo una configurazione simile a quella odierna. Continua la diffusione delle Angiosperme, cominciata fin dall'inizio del Cretaceo, quando ancora i dinosauri popolavano la Terra e le ammoniti dominavano nei mari; diminuiscono contemporaneamente le Pteridofite e le Gimnosperme.

Nell'Eocene e buona parte dell'Oligocene, a causa dell'alta temperatura media, molti generi tropicali e subtropicali di palme si estendono verso Nord fino ad occupare le attuali regioni artiche e dell'Alaska e della Groenlandia. Anche il clima italiano durante l'Eocene e parte dell'Oligocene è tipicamente tropicale, come la flora testimonia. Bellissimi esemplari di palme fossili, appartenenti ai generi
Phoenicites, Latanites, si trovano numerosi nei giacimenti eocenici ed oligocenici del Veneto.

A partire dalla fine dell'Oligocene in tutte le odierne regioni extratropicali ha inizio un progressivo abbassamento della temperatura. Esso raggiunge successivamente il suo estremo nei periodi glaciali del Quaternario. Inoltre, la formazione di grandi rilievi montuosi (Pirenei, Alpi, Carpazi, Caucaso, Himalaya) porta allo sviluppo di nuovi ambienti montani, più freddi delle regioni circostanti; al loro clima si adattano vegetali che prima vivevano in ambiente tropicale e subtropicale e compaiono nuove specie. Il ritiro delle foreste porta alla diffusione delle praterie.

Nel Pleistocene (Quaternario inferiore) l'alternarsi di periodi glaciali freddi e interglaciali caldi fà sì che le flore continentali compiano ripetute e rapide migrazioni, in seguito al fluttuare del clima. Ad esempio le specie di clima temperato o subtropicale devono spostarsi verso Sud durante le glaciazioni, sopravvivendo localmente in stazioni protette. Durante gli interglaciali le specie termofile avanzano nuovamente verso nord, ma con forza minore. In Europa le flore sono fortemente limitate nelle loro migrazioni dalle catene montuose dei Pirenei, delle Alpi e del Caucaso, che costituiscono barriere geografiche per lo più insormontabili.
Il risultato complessivo delle glaciazioni è l'estinzione in Europa di tutte le specie tropicali, l'impoverimento di molte specie artiche terziarie termofile e la formazione di una nuova flora, derivata da piante adattate ai climi freddi.


Angiosperma dell'Eocene di Bolca (VR)
 
Angiosperma dell'Eocene di Bolca (VR)


   
Importanza litogenetica dei vegetali
     

<<< precedente

 

 

 





 

Centro di Ateneo per i Musei dell' Università degli Studi di Padova - Tutti i diritti riservati