Approfondimenti: le Sale del Museo
2004 Apertura del museo
Il Museo di Zoologia dell'Università di Padova è stato aperto al pubblico nel marzo del 2004, in occasione della XIV Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica, dopo molti anni di abbandono.
In seguito al recupero e al restauro di molti preparati, è stato finalmente possibile allestire due sale.
Nella prima sala erano esposti alcuni dei preparati zoologici più antichi e significativi, appartenenti alle diverse Collezioni del Museo, e diversi animali restaurati nel corso degli anni precedenti. Tra questi, lo scheletro incompleto di un esemplare di capodoglio, cacciato nei pressi di Zara nel 1767, lo squalo bianco pescato in mar Adriatico nel 1832, il pesce martello e i pesci spada acquisiti all'epoca del Prof. Renier e tanti altri preparati di pesci, anfibi, rettili e uccelli.
Nella vetrina storica al centro della sala erano esposti gli invertebrati marini e nella nuova vetrina dedicata alle tartarughe, ancora presente oggi, è esposto l'olotipo di tartaruga liuto, Dermochelys coriacea (Vandelli, 1761) catturata nei pressi di Ostia nel 1760 e donata all'Università da papa Clemente XIII.
Nella seconda sala invece si trova lo scheletro, ricostruito e restaurato, dell'elefante indiano ucciso a Venezia nel 1819, ed è allestita una vetrina dedicata ai primati.
