Collezioni: la collezione erpetologica
Il nucleo originario della collezione risale alla raccolta privata di Antonio Vallisneri, alla quale si sono aggiunte importanti acquisizioni dovute a donazioni ed esplorazioni, avvenute principalmente nel corso del XIX e del XX secolo. Complessivamente la collezione ammonta a 416 preparati inventariati e catalogati. Di molti animali è purtroppo ignota la provenienza geografica.
I reperti di Anfibi sono in tutto 111, di cui 91 conservati in alcool e 20 a secco, pari a 36 come numero di specie. La maggioranza degli esemplari è di origine italiana e, di questi, la gran parte proviene dal Nordest (Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia).
Per quanto riguarda i Rettili, 247 sono i reperti conservati in alcool, 19 i vasi con reperti a secco, 5 i reperti osteologici e 34 quelli naturalizzati. Il tutto pari a 114 specie.
Del materiale della collezione riportante la località, quasi la metà ha provenienza europea e, di questo, circa il 70% è italiano. Del restante la maggior parte arriva dall'Africa.
Nel 2002 i reperti sono stati revisionati e restaurati grazie ad un lavoro di tesi. Nel 2006 è stata tuttavia riefettuata la revisione dei nomi in vista della prossima pubblicazione del catalogo, ma esistono ancora degli esemplari indeterminati ancora oggetto di studio.
Durante il 2008 il Museo si è arricchito di nuovi esemplari di rettili, tassidermizzati, donati dal sig. Mauro Ghidotti.
| Boa constrictor Linnaeus, 1758 (Esemplare giovane) |