Collezioni: la collezione ornitologica
La Collezione ornitologica del Museo di Zoologia risale alla raccolta privata di Antonio Vallisneri, di cui però restano davvero pochissimi reperti.
Nel periodo in cui le collezioni museali erano esposte al Palazzo del Bo, non esisteva un catalogo completo della parte ornitologica, ma solo un elenco sommario con alcune informazioni. Il primo catalogo fu scritto dal Nardo, nel 1828, sotto la direzione del Renier. Successivamente ne furono redatti altri, per ultimo il "Catalogo speciale IV degli uccelli" (1874-77) compilato dal prof. Canestrini.
Nel 2006 la collezione è stata tutta catalogata e revisionata e nel 2008 si è arricchita di nuovi reperti. Il numero totale di pezzi è 656, tra reperti tassidermizzati, scheletri, crani, porzioni anatomiche, di cui il 7% (45 individui) è ancora da determinare. I reperti osteologici, interi o parziali, sono circa il 6%, quelli in liquido sono inferiori al 1%, il rimanente è naturalizzato.
Il tutto per un totale di 378 specie.
Sfortunatamente moltissimi sono i preparati privi di indicazioni sulla provenienza (circa il 70%), del rimanente, la maggior parte arriva dall'Italia.
Una particolarità degna di nota è la presenza in collezione di un esemplare di Podilymbus gigas proveniente da Santa Caterina (Guatemala). Endemica del lago Atitlán, nel 1987 questa specie è stata considerata biologicamente estinta dall'IUCN, e l'ultimo individuo morì nel 1989.
Collezione nidi e uova
Anche la Collezione di nidi e uova del Museo di Zoologia risale alla raccolta privata di Antonio Vallisneri, ma del nucleo originale rimangono solamente le due uova di struzzo. Successivamente si sono aggiunte importanti acquisizioni dovute a donazioni ed esplorazioni, avvenute principalmente nel corso del XIX e del XX secolo.
Tra il 1871 e il 1878 il prof. Canestrini, allora direttore del Gabinetto di Zoologia, compilò un primo Catalogo delle uova in cui il materiale veniva attribuito ad una "raccolta vecchia", molto probabilmente radunata dal prof. Molin. Ad esso fanno seguito altri due Cataloghi speciali redatti sempre da lui.
La collezione è stata oggetto di una tesi di laurea nel 2006/2007 ed è stata tutta catalogata, revisionata e sistemata in un luogo idoneo. In totale tra uova e nidi sono presenti 282 pezzi.
I nidi sono 110 di cui 5 contengono anche pulcini naturalizzati e 31 contengono delle uova.
Le uova sono 283.
Purtroppo solo una bassissima percentuale del materiale possiede delle indicazioni sulla provenienza. I nidi sono tutti di provenienza Veneta, ad eccezione di 2 nidi asiatici.
Per quanto riguarda le uova, solo un reperto riporta l'indicazione geografica, che è il Canada.

| Uova di Struzzo - Struthio camelus Linnaeus, 1758. Collezione Vallisneri |

| Nido e uova di Averla piccola - Lanius collurio Linnaeus, 1758 |