Collezioni: la collezione teriologica
La Collezione teriologica del Museo di Zoologia risale alla raccolta privata di Antonio Vallisneri, di cui però restano davvero pochissimi reperti sicuramente attribuibili, come ad esempio il dente di narvalo. Successivamente si sono aggiunte importanti acquisizioni dovute a donazioni, avvenute principalmente nel corso del XIX e del XX secolo. Ad esempio sono presenti alcuni reperti provenienti dalle esplorazioni effettuate dal Cavalier Acerbi, nella prima metà dell'800, e da Giuseppe Antinori in Africa, nella seconda metà dell'800.
Nel 2007 la collezione è stata tutta catalogata e revisionata e si sta procedendo al restauro dei diversi reperti.
Attualmente il numero totale di pezzi è 328, tra reperti in liquido, naturalizzati e preparati osteologici e anatomici, corrispondenti a 116 specie.
Risulta tuttavia ancora molto da fare e da studiare, infatti circa il 20% dei reperti è ancora da determinare.
L'ordine più numeroso è quello dei Carnivori, con ben 74 reperti, seguito a distanza da quello degli Artiodattili. Nello specifico
Sfortunatamente moltissimi sono i preparati privi di indicazioni sulla provenienza, circa il 71%, ma dalla consultazione dei cataloghi storici si sta cercando di recuperare ulteriori informazioni per avere un'attribuzione precisa.
Degli animali che riportano qualche indicazione, la maggior parte (58%) è europea. Il resto proviene dagli altri continenti, con una prevalenza per il continente americano.
Nel 2007 sono state acquisiti due esemplari bianchi di tigre del Bengala, mamma e cucciolo, donati dal Tigerexperience, insieme ad un cucciolo sempre di tigre del Bengala.