Museo di Geografia

Le collezioni

 

L’attività didattica e di ricerca praticata dai geografi dell’Università di Padova dalla metà del XIX secolo ha portato alla costituzione di varie tipologie di collezioni.
Un primo nucleo consta di circa 300 carte murali per l’insegnamento della geografia, realizzate a partire dalla metà del XIX secolo.
Ad esso si affianca una tra le più consistenti raccolte italiane di plastici, costituita da 28 pezzi, il più antico dei quali databile al 1889.
Completa la serie di sussidi didattici destinati alla rappresentazione del mondo una collezione di 8 globi terrestri e celesti, tre dei quali risalenti al XVII secolo.
A cavallo tra dimensione didattica e ricerca sul campo si colloca un fondo di oltre 20.000 fotografie (positive e negative su vetro, pellicola o carta) accumulato a partire dagli albori del XX secolo.
Oltre 150 strumenti databili dal 1888 documentano i principali filoni di ricerca attivi a Padova (glaciologia, ipsometria, meteorologia, geomorfologia, studi costieri, cartografia, fotointerpretazione) e il lavoro del geografo sul terreno (in particolare si è conservata l’attrezzatura utilizzata nel corso della spedizione De Agostini in Terra del Fuoco nell’estate australe 1955/56).
La collezione è completata da una raccolta di 70 atlanti storici (tra cui l’Edizione Lovisa del 1724 del Theatrum Orbis Terrarum di Abramo Ortelio), da una serie di 2500 carte pre-novecentesche (tra cui l’edizione a stampa del quattrocentesco Mappamondo Borgiano, incisa nel 1797) e da importanti fondi documentali, con manoscritti originali di alcune rilevanti opere scientifiche.